In occasione delle Giornate europee del patrimonio (7 e 8 settembre 2024)

Nel 1973, cinquant’anni fa, Piero Bianconi pubblicò un saggio sulla Locarno del Cinquecento dall’evocativo titolo: I ponti rotti. La fortunata metafora ha segnato la percezione che il Locarnese ha di sé: al glorioso periodo rinascimentale, quando la corte dei conti Rusca contribuiva allo splendore del borgo e del suo castello, seguì un periodo di catastrofi, fra cui il crollo del ponte della Torretta (1515), che ha isolato Locarno determinandone il declino commerciale e culturale, così come il radicarsi del suo carattere un po’ sonnolento e provinciale.

Locarno, posta a capo del Lago Maggiore, ai piedi delle valli alpine, è certamente un luogo discosto rispetto all’attuale principale asse di transito, ma la sua storia racconta fin dall’antichità della ricchezza delle sue interrelazioni commerciali, culturali, politiche e religiose: molte tracce di questo passato dalle numerose connessioni – che peraltro si riflette sul nostro presente – si possono tutt’oggi scoprire nelle vestigia storiche e nel patrimonio culturale e monumentale della città.

In collaborazione con: Rodolfo Huber Ha studiato storia, filosofia e scienze politiche all’università di Zurigo conseguendo il dottorato nel 1992 con una tesi sullo storico e archivista Emilio Motta. Archivista comunale, ha ricoperto il ruolo di direttore ad interim dei Servizi culturali di Locarno dal 2021 al 2023. È stato membro del comitato dell’Associazione degli archivisti svizzeri, docente di archivistica, e dal 2006 al 2022 presidente della Società storica Locarnese.

Evento gratuito.
È richiesta obbligatoriamente l’iscrizione a: iscrizione.eventoculturale@locarno.ch

Per ulteriori informazioni consultate il sito: https://scoprire-il-patrimonio.ch/eventi/eventi-dettaglio/collegata-isolata-locarno-in-prospettiva-storica/2024/